“Snackification Era” I pasti compressi per alimentare la necessità del tempo

La frenesia del nuovo millennio ha cambiato notevolmente il modo di vivere le più consuete abitudini e necessità giornaliere. Anche il modo di mangiare è cambiato.
Il cibo, ciò che è indispensabile per il nutrimento del corpo e della mente, un tempo vissuto come mezzo per ricreare un momento conviviale, assume oggi una misura totalmente nuova.
La necessità di ottimizzare il tempo nel corso di una giornata ha portato a valutare anche quello speso per mangiare, trasformando il pasto in un veloce, pratico e nutriente snack compatto, pronto all’uso.
Cibarsi con gli snack è il trend incalzante del futuro, sempre più in linea alla ricerca di cibo salutare, proteico e privo di ingredienti chimici industriali.

Le proteine sono protagoniste indiscusse della rivoluzione “Snackification”, maggiormente in voga quelle vegetali, a causa del prolificarsi di intolleranze alimentari ai derivati animali.
La chiave del successo del pranzo formato tascabile è sicuramente l’immediatezza nel consumarlo, la completezza dei valori nutrizionali contenuti e, non di meno, il rispetto di una sempre più ambita ricerca al benessere legato al cibo. I consumatori sono infatti sempre più attenti nella scelta dei nuovi prodotti spezza-fame, nella loro provenienza e nei processi produttivi impiegati in fase di lavorazione.

Il mercato mondiale degli snack vale oggi oltre 374 miliardi di dollari all’anno; in Europa il settore dolciario rappresenta la fetta più importante della categoria, con un fatturato di 46,5 miliardi di dollari.

Durante l’evento Snacking Motivations and Attitude, tenutosi a Chicago nell’Aprile dello scorso anno, si è parlato molto della già all’ora diffusa nuova concezione di pasto sostitutivo, evidenziando come il 90% della popolazione americana consumi regolarmente snack durante la giornata. Lo snack è capace di soddisfare tutti i bisogni di uno stile di vita moderno, concentrando la risposta in una soluzione dalle dimensioni piccolissime. Proprio per questo motivo la promettente “Snackification” è decollata in poco tempo anche in Europa, dove ha inizio il proliferarsi di ricette e idee sfiziose, per degli spezza-fame destinati a divenire veri e propri trend di lifestyle.

Dalla Francia arriva la bowl cake

La nuova tendenza in fatto di snack a colazione colazioni è indiscutibilmente francese.
Compatta, veloce, sfiziosa, nutriente e gustosissima. Si chiama bowl cake, ha l’aspetto di una piccola scodella e i valori nutrizionali di un pasto completo, più o meno goloso in base alla scelta degli ingredienti.
La bowl cake si può preparare facilmente anche a casa : basta mescolare in una ciotola cereali, avena o muesli, latte (animale o vegetale a scelta), uovo (o frutta fresca/secca) e lievito, infornare il composto al microonde per qualche minuto e servire. Il tutto può naturalmente essere farcito a scelta da ingredienti dolci o salati, nonché in versione vegana o senza glutine.

Dall’Inghilterra si punta sul cibo salutare disidratato

Dal Regno Unito, ambito per la sua produzione storica di dolci e prelibatezze zuccherose, la nuova frontiera dei pasti veloci sono gli snack disidratati, ricchi di proprietà nutrizionali.
Spopolano in particolar modo i mix di frutta esotica disidratata a pezzi, senza zuccheri aggiunti, accompagnati da mandorle, noci e noccioline tostate.
Il mercato alimentare inglese decide inoltre di rompere gli schemi tradizionali del dehydrated sweet fruit, puntando sulla produzione di cibi disidratati salati, come la carne, il pesce e la verdura piccante.